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29 May 2008 @ 12:11 am
Italia und Germania  
Le due tizie qui accanto siamo io e Lucy Tanja, o Lusitania, ovvero le europee di T***, in Siberia occidentale. Quindi sullo sfondo dovreste immaginarvi il circo e la statua di Lenin, ma a Overbeck è sembrato meglio metterci un po' di fantasia.

Cazzatine a parte, come si sarà capito il quadro si chiama Italia und Germania. L'ha dipinto Friedrich Overbeck, e pure questo l'ho già detto.
Overbeck faceva parte dei nazareni, un gruppo di artisti tedeschi che intorno al 1810 prendono e si trasferiscono in Italia. Vanno a vivere nell'ex convento di Sant'Isidoro, a Roma, pigliano a vivere come monaci e a vestirsi come figli dei fiori, lasciandosi pure crescere i capellacci alla Gesù Cristo.
Rifiutavano gli schemi accademici e le regole astratte e senza senso e avevano in testa l'idea di rinnovare l'arte ispirandosi a valori cristiani.
Poi più che altro si erano fissati con pallino della sintesi tra la tradizione germanica e quella italiana, infilando Raffaello e Dürer nel frullatore e dipingendo con quello che ne usciva.

Io e Lucy Tanja Bekassine, ossia Italia und Germania, siamo pure noi un po' nazarene. Ci siamo ritirate a fare le eremite in mezzo all'Eurasia per capire di essere europee. Vivevamo come monache, ma in questo non avevamo né colpa né merito. Non ci vestivamo da figlie dei fiori, perché bisognava coprirsi bene. Il look era quello alla Gesù Cristo ma senza barba, quindi direi più alla Maria Maddalena.
Le regole accademiche le rifiutiamo anche noi e avevamo in testa l'idea, una volta tornate in patria, di spiegare agli europei che, guarda un po', noi siamo europei, che l'Unione Europea sarà anche nata come un sistema per far girare più soldi e più in fretta, ma siamo europei davvero. Il pallino è solo questo.
 
 
 
 

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